Calcio Balilla
Il calcio balilla, detto anche biliardino, è un gioco che simula una partita di calcio, in cui i giocatori manovrano, in un tavolo da gioco apposito con sponde laterali, tramite barre (o stecche), le sagome di piccoli calciatori (detti omini o ometti), cercando di colpire con essi una pallina per spingerla nella porta avversaria.

Cos'è?

Il calcio balilla, il cui nome deriva dal nomignolo del giovane patriota genovese Giovan Battista Perasso, detto appunto "Balilla” risale al periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale in Europa, ma non si conosce con certezza l'autore a causa dei numerosi brevetti rilasciati per giochi di quel tipo. Ci sono diverse ipotesi:
  • in Germania il tedesco Broto Wachter
  • in Francia un operaio della Citroën
  • in Inghilterra l'inglese Harold Sea Thornton
  • In Spagna Alejandro Finisterre
Nonostante sia considerato un semplice gioco da bar o da sala giochi è stata fondata nel 2002 La Federazione Internazionale di Calcio da Tavolo che conta oltre 50 nazioni affiliate, tra cui per l'Italia la Lega Italiana Calcio Balilla, Federazione Italiana Sport Calcio Balilla e la Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla, ma solo l’ultima, riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico, ad oggi è l'unica in Italia strutturata per attribuire Titoli Sportivi.

La storia del calcetto

Le origini del calcio balilla risalgono al periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale in Europa, ma non si conosce con certezza l'autore.
Tra i possibili inventori sono citati in Germania il tedesco Broto Wachter e in Francia un operaio della Citroën, in Inghilterra l'inglese Harold Sea Thornton registrò il brevetto di un "apparato per giocare un gioco di football" nel 1922, ma comunque nei primi anni del XX secolo sono stati registrati numerosi brevetti per giochi di questo tipo, con piccoli miglioramenti e differenze, rendendo difficile riuscire a stabilire con precisione l'inventore originale. In Spagna l'invenzione viene accreditata a Alejandro Finisterre, che comunque ha registrato un brevetto per il futbolín solo nel 1937.
Il primo calcetto italiano sarebbe stato costruito artigianalmente da un artigiano di Poggibonsi nel 1937.

La produzione industriale dei calciobalilla è iniziata in Francia nel 1947 quando il marsigliese Marcel Zosso creò i primi calcetti in serie simili a quelli che conosciamo oggi.
Il successo è stato immediato, soprattutto nel sud del Paese, tanto che Zosso ha iniziato a esportare all'estero la propria attività.
Nel 1949 Zosso è arrivato in Italia dove, curiosamente, ha trovato dei fornitori tra i produttori di casse da morto. La famiglia Garlando è stata tra le prime a produrre calcetti: nel 1950 è stato realizzato il primo di una lunghissima serie, visto che oggi Garlando è diventato leader mondiale del settore.
Negli anni cinquanta il calcetto si è diffuso anche negli Stati Uniti d'America, anche se per il boom vero e proprio si è dovuto attendere qualche anno, quando i soldati americani che avevano combattuto in guerra in Europa sono ritornati a casa e l'hanno fatto conoscere a parenti e amici. Oggi il calcetto è diffuso in tutto il mondo ed è considerato un vero e proprio sport, con tanto di federazioni, associazioni e campionati.
Dagli anni cinquanta la disciplina ha iniziato ad assumere le caratteristiche di sport, grazie all'organizzazione di tornei.
A Parigi si è svolta la prima Coppa del Mondo nel 1998, giocato su tavoli Bonzini.

Quali sono i tipi di calcetto

Esistono diversi tipi di tavoli da calcetto e stili particolari legati ai paesi di provenienza. Esistono gli stili francese, americano, italiano, belga e cinese. Le marche più famose dei tavoli sono Garlando, Bonzini, Tornado, Roberto-Sport, Fas Pendezza, Eurosoccer, Kicker, Löwen-Soccer, Warrior, Lehmacher, Tecball, Fabi, Fireball, Cr, Rigel, Leonheart. Normalmente, la lunghezza di un tavolo da calcio balilla oscilla tra i 110 e i 120 centimetri, mentre la larghezza va dai 65 ai 72 centimetri, con rampe agli angoli e qualche volta ai lati per evitare i “punti morti”, in cui la pallina rischierebbe di fermarsi. Tradizionalmente ci sono otto file di omini da calcetto, quattro per ognuna delle due squadre, distinte dai colori rosso e blu. Ogni formazione ha 3 attaccanti, 5 centrocampisti, 2 difensori e 1 portiere. In Spagna 4 attaccanti, 3 centrocampisti, 3 difensori e 1 portiere. I tavoli ufficiali dell'ITSF sono cinque: Bonzini, Garlando, Roberto Sport, Leonhart e Tornado. Il giusbalino è la variante del calcio balilla realizzata per due giocatori; nel tavolo sono presenti solo quattro stecche, con portieri e coppie di difensori. Il gioco del calcio balilla non è universale, ma esistono diverse specialità. Le regole utilizzate in Italia, ad esempio, sono diverse rispetto a quelle degli altri Paesi. All'estero e nelle competizioni internazionali sono infatti consentiti i tiki taka, ossia passaggi da un giocatore all'altro della ste ssa linea, ma anche passetti stop e tiro, palle ferme e trascinate. Pratiche che in Italia sono assolutamente proibite e che penalizzano non poco i gi ocatori italiani nelle competizioni fuori dalla Penisola, dato lo svantaggio tattico che comporta il non poter essere allenati a usarle.
Colpi tipici del gioco all'italiana hanno varie definizioni che derivano dalla regione in cui si pratica, come ad esempio:
1 / 4
Caption Text
2 / 4
Caption Two
3 / 4
Caption Three
4 / 4
Caption Three

  • la “cinese” che consiste nel tirare dal tridente la palla in sponda e poi colpirla subito con l'attaccante.
  • la Napoletana, ossia il tiro dal tridente con l'attaccante centrale che “spizzica” la pallina in modo che finisca in porta dopo aver colpito la sponda Tavoletta, simile alla cinese ma con palla spostata con il fianco dell'ometto;
  • Cavalluccio, simile alla napoletana ma con mano chiusa; Mattonella, detta anche "uno due";
  • Frusta o Caruso;
  • Siracusana;
  • Gancio sardo;
  • Flash, detto anche "contropiede", Flash di centrocampo;
  • Spondina, tiro dalla difesa di grande uso detto anche rattaiola;
  • Spondone, tiro dalla difesa di grande efficacia;
  • Scaleno dalla difesa;
  • Doppietta Rovesciata, a mano aperta ma posta sulla stecca compiendo al massimo un giro;
  • Finta di corpo;
  • Strappata;
  • Veronica.
Torna in cima